Non iniza con il piede giusto l'avventura del Dossobuno nel campionato di serie A2 di pallamano. Nella prima giornata ha dovuto arrendersi ai trentini del Mori, mostrando di essere ancora indietro rispetto ai livelli di intensità e di gioco della scorsa stagione. Non è certamente il caso di fare drammi, ma la squadra di Cazzador ha molto da lavorare, sia dal punto di vista fisico che da quello della concentrazione. Dall'altra parte del parquet si è vista invece una squadra, il Mori, che pur neopromosso non ha avuto alcun timore reverenziale e potendo contare anche su uno straniero di buon livello, ha approfittato del calo del Dossobuono nel secondo tempo per portare a casa tre punti meritati.
Nel primo tempo la partita è filata via sul piano dell'equilibrio, con difese abbastanza molli che permettevano agli attacchi di trovare la via della rete con relativa facilità. Il Dossobuono ha avuto il torto di non riuscire a sfruttare il proprio momento migliore, la seconda parte della prima frazione, per consolidare il piccolo vantaggio che aveva acquisito nonostante i troppi errori in difesa. Il Mori non si è fatto pregare ed è così riuscito ad andare al riposo in parità.
Nel secondo tempo il calo, prima di tutto fisico, ma anche mentale, dei padroni di casa ha permesso agli ospiti di prendere subito un buon vantaggio, che non è diventato più largo solo per l'ottima prova tra i pali di Feralo che riusciva a tenere a galla il Dossobuono. La squadra del presidente Mamone, anche se in svantaggio rimaneva in partita nonostante tutto, visto che il Mori non riusciva a sferrare il colpo del ko definitivo, ma quando i padroni di casa non approfittavano di una multipla superiorità numerica, subendo gol addirittura da un avversario ridotto a tre giocatori di movimento, si capiva che non era proprio giornata.
Al Dossobuono non resta quindi che tornare a lavorare sodo durante la settimana, per ritrovare brillantezza a convinzione nei propri mezzi, in vista della prima trasferta stagionale, a Padova sul campo del Cellini.
Nel primo tempo la partita è filata via sul piano dell'equilibrio, con difese abbastanza molli che permettevano agli attacchi di trovare la via della rete con relativa facilità. Il Dossobuono ha avuto il torto di non riuscire a sfruttare il proprio momento migliore, la seconda parte della prima frazione, per consolidare il piccolo vantaggio che aveva acquisito nonostante i troppi errori in difesa. Il Mori non si è fatto pregare ed è così riuscito ad andare al riposo in parità.
Nel secondo tempo il calo, prima di tutto fisico, ma anche mentale, dei padroni di casa ha permesso agli ospiti di prendere subito un buon vantaggio, che non è diventato più largo solo per l'ottima prova tra i pali di Feralo che riusciva a tenere a galla il Dossobuono. La squadra del presidente Mamone, anche se in svantaggio rimaneva in partita nonostante tutto, visto che il Mori non riusciva a sferrare il colpo del ko definitivo, ma quando i padroni di casa non approfittavano di una multipla superiorità numerica, subendo gol addirittura da un avversario ridotto a tre giocatori di movimento, si capiva che non era proprio giornata.
Al Dossobuono non resta quindi che tornare a lavorare sodo durante la settimana, per ritrovare brillantezza a convinzione nei propri mezzi, in vista della prima trasferta stagionale, a Padova sul campo del Cellini.

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